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  • di Redazione

Benessere Giovanile. Ecco i commenti alla ricerca di Demoskopika


Roma Capitale rileva abitudini, condizione, qualità della vita e prospettive dei giovani romani. E per farlo, sperimenta l’Indice di Benessere Giovanile (BEG), ideato da Demoskopika. Oltre 3mila gli under 35 coinvolti. Sette le aree tematiche “toccate” dalla ricerca: autonomia abitativa, istruzione e formazione, lavoro, benessere soggettivo ed economico, benessere psicologico, salute e sport, benessere sociale e partecipazione, fiducia nelle istituzioni.

Ma qual è l'identikit emerso dallo studio realizzato dall'Istituto Demoskopika per conto dell’Assessorato alle Politiche giovanili di Roma Capitale?

Autonomi e felici, credono in se stessi oltre che nella famiglia e nell’amicizia, sono alla ricerca di un’occupazione coerente con il percorso di studi. Nel tempo libero, amano guardare con assiduità le serie tv sulle piattaforme, leggere i quotidiani on-line e praticare sport. E ancora. Manifestano un orientamento socialmente aperto all’integrazione culturale e condannano l’odio in rete. Le preoccupazioni principali o gli orientamenti maggiormente negativi? Non riuscire a lavorare, secondo Demoskopika che stima la presenza di circa 90 mila neet, nella fascia tra i 18 e i 35 anni. Si fidano poco, inoltre, di istituzioni politiche, sindacati e banche, considerano l’impegno politico e la religione poco importanti per la loro vita.

"In questi anni di Amministrazione – dichiara nella sua premessa all’interno della ricerca, la sindaca di Roma capitale, Virginia Raggi - ho colto una carenza di dati analitici strutturati sui quali fondare una serie di azioni politiche. In tal senso ho voluto orientare gli uffici di Roma Capitale a colmare questo gap informativo in particolar modo sulle nuove generazioni che sono il motore della società. Ho accolto con favore la proposta dell’Assessore alle Politiche Giovanili Daniele Frongia di esplorare in maniera più sistematica l’universo giovanile attraverso il ricorso ad appropriate metodologie scientifiche.

Raggi: In questi anni di Amministrazione, ho colto una carenza di dati analitici strutturati sui quali fondare una serie di azioni politiche.

Lo studio è stato finalizzato ad ottenere un quadro di analisi completo e strutturato sulla base del quale individuare una serie di possibili azioni da mettere in atto per favorire l'inserimento dei giovani e il loro sviluppo all’interno della società. Attraverso un approccio multidisciplinare ed un’analisi strutturata su una serie di differenti parametri è emerso un primo identikit dei giovani romani e del loro vivere nel contesto urbano".


“Roma Capitale ha voluto commissionare un’indagine a largo spettro sulla popolazione dei giovani romani – dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia – per poterne tracciare il contesto culturale e sociale in cui si muovono e fornire un quadro interpretativo nuovo, a livello territoriale di dettaglio.

Frongia: un quadro interpretativo nuovo a livello territoriale di dettaglio per favorire l'inserimento dei giovani e il loro sviluppo all’interno della società.

L’Amministrazione si propone, su questa base, di individuare una serie di possibili azioni da mettere in atto per favorire l'inserimento dei giovani e il loro sviluppo all’interno della società. Lo studio contribuisce infatti a documentare e migliorare le nostre conoscenze sul mondo dei giovani nella nostra città permettendo una migliore comunicazione istituzionale, anche grazie all'importante novità, che vede Roma capofila a livello nazionale, che è la sperimentazione di un indicatore, mai utilizzato prima in questo ambito, definito Indice di Benessere Giovanile, il BEG”.

“Asse portante dell’indagine – commenta il Presidente dell’Istituto Demoskopika Raffaele Rio – sono i profili valoriali che sono trattati in funzione di fattori determinanti del benessere, una variabile molto complessa, che è analizzata unendo gli aspetti soggettivi (grado di felicità e soddisfazione sulla qualità della vita), psicologici (autostima e autoefficacia e relazionale), e sociali (fiducia negli altri, nella società e nelle istituzioni).

Rio: L’indice di benessere giovanile rappresenta un valido strumento di supporto per alimentare la consapevolezza decisionale degli amministratori locali.

È da queste premesse che scaturisce l’elaborazione del BEG, l’indice di benessere giovanile, strumento di facile accesso sia ai policy maker sia all’opinione pubblica passando da una visione multidimensionale ad una misura unidimensionale, necessaria per interpretare correttamente e in maniera immediata una molteplicità di informazioni che riguardano la comprensione del vissuto quotidiano dei giovani romani”.

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